Mostra “Donne e Disabilità” alla sede del Parlamento europeo di Strasburgo

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Dal 9 al 13 marzo 2026 la sede del Parlamento europeo di Strasburgo ospita la mostra fotografica “Donne e Disabilità”, promossa dall’associazione La Fenice di Palma Campania. Un traguardo significativo per il progetto guidato dalla presidente, la dottoressa Maria Katia Cerullo, nato con l’obiettivo di raccontare e portare all’attenzione pubblica il tema della doppia discriminazione che molte donne vivono ogni giorno: quella legata al genere e quella alla disabilità.

La mostra, patrocinata e sostenuta dall’europarlamentare Aldo Patriciello, è il risultato di un lavoro lungo circa un anno, costruito attraverso un percorso culturale che ha coinvolto scuole, studenti e professionisti. Un’iniziativa che utilizza la fotografia per affrontare una tematica ancora spesso considerata un tabù, mettendo al centro storie, emozioni e riflessioni che invitano a superare pregiudizi e barriere sociali.

Al progetto hanno collaborato due istituti scolastici del territorio: l’I.S. Terzigno-Striano di Terzigno, guidato dalla dirigente Rosanna Murano con il supporto dei docenti Carmen Prevete e Michele Andonaia, e l’I.S.I.S. “A. Rosmini” di Palma Campania, diretto dal dirigente Massimiliano Biagi, con il contributo delle docenti Antonella Iovino, Anna Miranda e Claudia Ferrara. Fondamentale anche il lavoro degli studenti, protagonisti nella realizzazione dei pannelli e nella ricerca che accompagna il percorso espositivo.

Un messaggio forte che trova una connessione naturale anche con il mondo dello sport. Negli ultimi anni lo sport paralimpico ha dimostrato come determinazione e talento possano abbattere ogni barriera culturale e sociale. Le imprese di campionesse come Bebe Vio nella scherma o Ambra Sabatini nell’atletica sono diventate simboli di inclusione e di riscatto, capaci di ispirare milioni di persone.

La mostra è stata curata dalle studentesse Angela Rita Carbone e Olimpia Ferrara, con il supporto scientifico e divulgativo della psicologa Enrica Cortile, che ha seguito il progetto in tutte le sue tappe, dal Museo Matt di Terzigno fino all’arrivo nelle istituzioni europee.

Proprio come accade nello sport, anche la mostra “Donne e Disabilità” racconta storie di resilienza e identità. Un percorso che invita a guardare oltre le differenze e a riconoscere nella diversità una ricchezza. Perché inclusione, nello sport come nella società, significa garantire a tutti le stesse opportunità di esprimere il proprio talento.