Cavathlon a Cava de’ Tirreni, una giornata tra sport e inclusione

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Il convegno in Comune e il villaggio sportivo in piazza Abbro hanno messo al centro la partecipazione e il valore dello sport inclusivo

Sabato 19 settembre 2026, Cava de’ Tirreni ha ospitato il Cavathlon, nell’ambito dell’iniziativa “L’inclusione fa squadra”, promossa dal Centro Sportivo Italiano.

La giornata ha affiancato il convegno ospitato a Palazzo di Città all’apertura del villaggio sportivo in piazza Abbro, coinvolgendo istituzioni, associazioni, realtà sportive e cittadini.

Nella Sala del Consiglio comunale, il convegno “Sport, disabilità e nuove cittadinanze” ha riportato l’attenzione su una questione fondamentale: rendere lo sport accessibile significa creare le condizioni perché ciascuno possa partecipare, esprimere le proprie capacità e sentirsi parte di un gruppo.

Il programma del CSI ha affrontato temi concreti, dall’accessibilità degli impianti alla formazione degli operatori, fino al coinvolgimento delle famiglie e alla collaborazione tra associazioni e istituzioni.

Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti del CSI nazionale, del CSI Campania, del CSI di Cava de’ Tirreni e del Comitato Italiano Paralimpico della Campania, insieme al Comune di Cava de’ Tirreni, contribuendo a un confronto che ha unito la dimensione locale a quella regionale e nazionale.

Nella mattinata hanno trovato spazio anche le testimonianze degli atleti del Murgia Basket di Bari e dei giovani della Cooperativa sociale Cava Felix, portando nel dibattito esperienze concrete accanto agli aspetti organizzativi e istituzionali.

Dal convegno alla piazza

In piazza Abbro, l’apertura del Cavathlon ha portato questi temi fuori dalla sala istituzionale e direttamente tra i cittadini.

La manifestazione, nata dalla collaborazione tra Cava Felix e il CSI di Cava de’ Tirreni, ha promosso un’idea di sport aperto alla comunità, capace di favorire relazioni e contrastare le barriere fisiche e culturali.

Al percorso hanno contribuito anche realtà del territorio come Exedra, insieme a soggetti legati al mondo dello sport come Zeus Sport.

Importante anche il sostegno delle imprese che hanno accompagnato l’iniziativa, con La Doria nel ruolo di main sponsor e Ferrajoli Auto tra gli sponsor della manifestazione.

Un coinvolgimento che ha permesso di mettere insieme associazionismo, istituzioni, mondo sportivo e imprese attorno a un obiettivo comune: ampliare le opportunità di partecipazione e utilizzare lo sport come strumento di inclusione sociale.

Lo sport oltre la competizione

La giornata ha così richiamato l’attenzione su un principio fondamentale: lo sport non è soltanto competizione, ma anche un’opportunità per costruire relazioni, valorizzare le capacità di ciascuno e contrastare l’isolamento.

Il Cavathlon ha mostrato come l’inclusione possa nascere dall’incontro tra soggetti diversi e dalla capacità di trasformare lo sport in uno spazio realmente aperto alla comunità.

Un impegno che non si esaurisce con la conclusione dell’evento, ma che richiede continuità, collaborazione e una rete sempre più forte tra famiglie, associazioni, istituzioni, operatori sportivi e imprese del territorio.