È tornato dopo 19 anni al “Simonetta Lamberti” e non ha tradito le attese. Il derby tra Cavese 1919 e US Salernitana 1919, giocato sabato 14 febbraio, ha regalato emozioni, intensità e un finale che resterà nella memoria dei tifosi metelliani.
Un pareggio pesante, arrivato al termine di una gara combattuta, vibrante, degna della tradizione di due piazze che vivono il calcio con passione autentica. Uno stadio gremito, una cornice da categoria superiore, cori e colori che hanno accompagnato novanta minuti giocati con determinazione e orgoglio.
Una sfida attesa, una risposta sul campo
La Salernitana si presentava con i favori del pronostico, forte di una classifica più ambiziosa e di un organico costruito per puntare in alto. La Cavese, invece, cercava punti preziosi per la propria corsa salvezza. Ma i derby, si sa, cancellano le distanze e azzerano le gerarchie.
I biancoblù hanno messo in campo intensità, organizzazione e cuore. Hanno sofferto nei momenti di pressione granata, hanno colpito con lucidità e hanno difeso con compattezza il risultato, trascinati dall’energia del “Lamberti” con una buona capacità di restare dentro la partita fino all’ultimo minuto.
Una spinta per il finale di stagione
Il pareggio 1-1 tra Cavese 1919 e US Salernitana 1919 non cambia gli obiettivi, ma aggiunge consapevolezza a entrambe. Per la Cavese è un punto che dà continuità e fiducia nella corsa verso la salvezza; Per la Salernitana, ciò non cancella il percorso fatto, ma diventa uno stimolo a reagire subito.
Il campionato è ancora lungo e ogni partita sarà decisiva. Ma il derby di sabato resterà come una pagina intensa di questa stagione, un capitolo scritto con il cuore prima ancora che con la tattica.
Rivalità sì, ma con rispetto
Un derby è rivalità, appartenenza, orgoglio. È sfottò, è tensione agonistica, è adrenalina pura. Ma è anche rispetto e sabato, al di là del risultato, ha vinto soprattutto lo sport.
Questo è il messaggio più bello che dovrebbe lasciare Cavese-Salernitana: si può essere avversari senza essere nemici. Si può sostenere la propria squadra con forza senza dimenticare che dall’altra parte ci sono professionisti, persone e una comunità che vive il calcio con la stessa passione.
Perché un derby si può vincere o perdere; Ci si affronta con orgoglio, ci si stringe la mano con rispetto.
È questo il vero successo di un derby e di un’intera comunità.


